Critica

 

Sono poesie che testimoniano una ispirazione accesa, e che rimandano a una concezione spirituale e cosmica della natura e dell’essere umano [...] mi piace la filosofia che ne sta al fondo, che credo sia nutrita di misticismo orientale, della magica fusione di materia e spirito, in cui la Luce diventa la vera suprema forma di energia per ciascuna anima. La sua ricerca è nella direzione giusta, le sue immagini si sciolgono in una specie di candido bagliore psichico.

Giuseppe Conte (poeta, narratore e saggista)

Nel leggere “Remote Percezioni” di Floriana Porta e Roberto Ghezzi, con la girobussola testamentale di Leonardo Da Vinci, ti ritrovi in una sorta di memoir onirico, dove la “pittura uditiva” di Floriana e la “poetica visiva” di Roberto si compenetrano in un continuum vibrante emotivo. La silloge, con la dovuta plasmabilità, ricorda per impianto “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, che fra una poesia e una tela, tra un verso e un frammento di cromaticità materica, si schiude la sua cifra nell’illimitatezza, con l’apparente traccia dell’infinito: Ogni giorno, / un ciclo completo. / Ogni giorno, / nel morire, rinasce. Benché l’autrice con destrezza “Rimanda al non luogo”, in Remote Percezioni convive una immateriale segnaletica con precisi punti cardinali, che colloca il lettore tra la mente e il mondo. Remote Percezioni è un’opera breve, ma densa come un frattale.

Gaetano G. Perlongo (poeta e saggista)

Link all’ebook: Remote percezioni_di Floriana Porta e Roberto Ghezzi

-

Questa è la poesia di Floriana Porta: una riflessione esistenziale di fronte all’immensità; per questo è una poesia ariosa, in cui circolano l’aria che è vita e la luce che è tensione di ricerca della verità. Ma è anche poesia che si concentra nel tempo e sul tempo, perché questa è la dimensione autentica del nostro vivere nel ricordo del passato, nell’immediatezza del presente, nella tensione verso il futuro, sempre sostenuta dalla speranza. 

Rosa Elisa Giangoia (insegnante, scrittrice e saggista)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione del libro Verso altri cieli a cura di Rosa Elisa Giangoia

-

Floriana Porta grazie alle sue poesie dense e intrise di sentimento fa di Quando sorride il mare un’ opera che porta con sé tutto l’ impeto di quel mare che non si ferma dinanzi a nulla e forse è proprio dal mare che dovremmo trarre insegnamento per non fermarci mai dinanzi agli ostacoli e avere sempre la forza di riprovare ma forse in fondo il mare è già dentro ciascuno di noi, bisogna solo saperlo ascoltare.

Chiara Ruggiero (scrittrice, book blogger)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione del libro Quando sorride il mare a cura di Chiara Ruggiero

-

Una spirale armoniosamente concepita si eleva tra ricordi, figure, illusioni, sussurri, in un impetuoso rincorrersi di versi, quasi sempre brevi e fantasmagorici. La “parola” accarezzata nel ritmo ordinato, si avvinghia prepotente alle acerbe stagioni, ai sorrisi timidi o timorosi, ai ricordi che sbiadiscono, agli ascolti affettuosi, alle memorie che le labbra pronunciano calde, alle melodie del mare, imprigionato o confuso dalle fluide evanescenze, alle solitarie purezze di una poesia incompiuta, al sommesso coro della malinconia. Floriana, tra sogno e veglia, tra brevi gioie e delicati umori, tra il vicino abisso del nulla e la vanità delle assenze, con perizia personale intreccia la sua avventura rifugiandosi nella poesia. Un volume tutto da centellinare, ed arricchito nella sua seconda parte da sedici haiku, illustrati da ottime riproduzioni di quadri giapponesi.

Antonio Spagnuolo (scrittore, critico e poeta)

-

Non è solo il dettato formale, sicuramente pregnante, ciò che colpisce di più nella poetica di Floriana Porta, bensì una tematica che coinvolge positivamente il lettore che senz’altro potrà vivere alcune delle emozioni espresse. [...] In questo tempo pieno di ombre che stiamo vivendo la voce della poetessa c’invita alla speranza d’un domani migliore con liriche che lasciano al fruitore una luce diversa d’amore.

Luciano Somma (critico e poeta)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione del libro Verso altri cieli a cura di Luciano Somma

 

I suoi versi sono antichi, composti, preziosi nel linguaggio con qualche ricercatezza al limite dell’accademismo, il desiderio per la parola dimenticata, per la perfezione linguistica che si è persa; nello stesso tempo, le sue composizioni sono aperte: l’istantaneità dell’immagine rimanda all’incompiuto. Solo apparentemente sono un verseggiare dolce e sereno: dietro questa linearità senza orpelli c’è il senso della solitudine, l’infinito troppo grande per essere anche solo immaginato.

[...] Il cielo, che è un elemento molto presente, insieme al mare, nelle composizioni della poetessa torinese, si fa plurale per esaltare la sua immensità. L’anelito all’eterno infatti non è definito in modo unidirezionale ma naufraga nell’indeterminatezza che è il lato tragico ed intrigante della vita. Ci si affeziona ai versi di Floriana, poco a poco, mentre all’inizio si scorrono veloci le pagine che sembrano quadretti ben dipinti, dove si sente forse il mancare di una storia, il gusto per l’istantaneo e il bisogno d’altro che non viene; poi si gusta quell’indeterminatezza che apre un mondo ed è in quello stare in bilico, nella capacità di non scegliere mai una volta per tutte da che parte del crinale stare, l’abilità del suo sentire. Emerge allora un fuoco sopito che anima i versi. 

[...] L’autrice invece che consumarsi in una dialettica lacerante, in un urlo verso l’eterno, preferisce la sobrietà dell’umiltà che non è mai resa. Non si arrende e va oltre l’imprendibile in una ricerca quasi mistica anche se non necessariamente religiosa. E’ una ricerca inarrestabile, ma distillata nell’emozione che ci arriva delicata.

[...] C’è sicuramente un grande amore per la poesia in quanto tale, per la parola, per l’arte del comporre con un rimandare da una all’altra e a volte nella consapevolezza che mai parola sazierà l’anima.

Ilaria Guidantoni (giornalista e scrittrice)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione del libro Verso altri cieli su Saltinaria.it

 

Una riconciliazione francescana tra gli elementi della creazione, dall’orbe terraqueo fino agli spazi siderali, è auspicata e vissuta nella breve raccolta di Floriana Porta dal titolo “Canti e silenzi del poeta”. L’abbandono, quasi una dissolvenza nella Natura, sollecitata coi figli come un grembo materno, è di tale intensità da ricordare i mistici. Del resto alcuni testi della raccolta sono dedicati a figure religiose. 

[...] L’autrice conosce i venti di tempesta e il buio della notte, ma comprende anche meglio il valore trionfante della luce (L’alba radiosa), che dissolverà l’oscurità. 

[...] E’ facile legare la metafora luce-tenebre al simbolismo religioso, qui unita ad un’altra specificità: la dote del poeta di dare voce al canto cosmico che esala dalle creature, una corrente vitale e divina che impregna il cosmo di spiritualità.

Fortuna della Porta (poeta, scrittrice e critico letterario)

Per leggere tutta l’introduzione al libro clicca qui: Introduzione libro Sogni e visioni

-

La poetica di Floriana Porta è racchiusa tra l’Alfa e l’Omega di questo percorso, in mezzo lo sforzo epico dell’analisi, della comprensione, del guardarsi attorno e sapersi interrogare con stupore e sgomento; ci trasciniamo tra “silenzi e ritmi segreti” tra alberi che “afferrati dal vento/s’inabissano nella scuraglia.” […] Nella sua poesia, la realtà spesso si frantuma scomponendosi nei riflessi dell’animo come scintille che riemergono dalle  profondità del vivere.

Pier Luigi Coda (scrittore e saggista)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione su Dictamundi dell’ebook Intrecci d’acqua, terra e cielo

 

“Nella poesia [...] l’ansia dell’artista c’è e traspare potentemente, ma è giusto che sia così. A mio giudizio, la poesia migliore si nutre di ansia e la trasforma in serenità per una catarsi personale e collettiva. Anche in ciò Floriana Porta si trova in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza dei poeti moderni che tendono a scaricare le emozioni vissute sul lettore con compiaciuto sadismo, mutuando la tendenza dei mass-media ad angosciare inutilmente lo spettatore per aumentare gli ascolti. Nell’esposizione letteraria, la poetessa sembra rimanere se stessa e questa è una caratteristica invidiabile per gli scrittori di ogni epoca.”

Enzo Bonacci (scienziato, matematico, poeta e scrittore)

-

“Nella fotografia ho notato una ricerca continua che però non pecca di quell’ansiogena forma di perfezionismo che sembra animare la maggior parte dei fotografi moderni. Tralasciando la qualità straordinaria dei suoi scatti, testimonianza del rigore scientifico con cui si approccia al lavoro, a differenza di quegli artisti la cui volontà di potenza trasuda in ogni loro realizzazione, Floriana Porta non sembra attribuire meta-significati a ciò che ritrae, ossia non carica la realtà di simbolismi plasmandone inconsciamente i tratti in maniera antropomorfa, bensì esplora la natura con garbo e rispetto verso i soggetti ripresi. Eppure…
Eppure è costante in lei una spasmodica ricerca metafisica. Si tratta di un paradosso che solo superficialmente si potrebbe scambiare per incoerenza. Il paradosso è invece, a mio giudizio, il segno distintivo dell’artista. Chi non ha sperimentato almeno una volta il sacro fuoco delle muse stenta a capire questa condizione esistenziale e liquida gli artisti come “strambi”, non mancando spesso di deriderli. Invece, secondo me, l’artista onesto svolge una mansione quasi sacerdotale di richiamo ai valori fondamentali della vita, fornendo alla comunità quei preziosi strumenti d’osservazione e contemplazione che si stanno perdendo con l’aumento vertiginoso dei ritmi lavorativi e della mediazione tecnologica.
Tornando alla tensione di Floriana Porta verso l’origine della Creazione, la sua umiltà è evidente: lascia che sia la natura stessa a parlare limitandosi a cogliere in maniera originale e profonda quegli aspetti di bellezza, sia nella simmetria che nell’asimmetria, che solo un occhio allenato ed un animo sensibile sanno ancora scorgere in un mondo assai distratto. Con questo spero di aver tratteggiato in modo sufficientemente comprensibile chi è, per me, quest’artista emergente di Torino”.

Enzo Bonacci (scienziato, poeta e scrittore)

-

È una poesia che ci conduce in uno spazio liminare, quella di Floriana Porta, una zona al confine di due mondi, o di due momenti temporali, apparentemente opposti, ma in realtà fluenti l’uno nell’altro come sfumature di colori: “Ogni giorno, nel morire, rinasce”, “l’inarcarsi di luci e tenebre attende l’alba” e dice il rinnovarsi, ciclico, di morte e rinascita. In questa ciclicità la poetessa cerca di cogliere il momento preciso del passaggio fra due piani distinti, sostando sulla soglia che mette in comunicazione ambienti diversi. Eppure, questo momento, punto infinitesimo di passaggio è un’illusione sfuggente… […] Una donna che si fa voce per amore, questa è Floriana Porta, che ascolta remote percezioni sommuovere la sua anima come l’onda dipinta da Roberto Ghezzi turberà il riflesso della ragazza in riva al mare, generando onde, rifrazioni, riverberi: i mutamenti del mondo che innescano quelli dell’anima, in un ciclo continuo che pittura e poesia continuamente rincorrono.

Antonio Risi

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione di Antonio Risi su LaRecherche.it

-

Con “Quando sorride il mare”, Floriana Porta presenta una raccolta la cui precisa sobrietà non è priva d’intime valenze allusive. Si legge a pagina 11 “Noi viviamo nell’istante / di una forza procreatrice / che abita ogni cosa”. Siamo dunque immersi, secondo la poetessa, in un’energia “procreatrice” ininterrotta e ovunque diffusa.

Marco Furia (poeta e critico letterario)

Per leggere tutta la recensione clicca qui: Recensione di Marco Furia su LaRecherche.it

-

Sulla sua poesia hanno scritto: Giorgio Bàrberi Squarotti, Mauro Ferrari, Anna Maria Curci, Maria Teresa Giani, Giovanni Comma, Giangiacomo Amoretti e Alessandro Villa, Giuseppe O. Longo e Maria Lenti, Mauro Macario e molti altri importanti critici, scrittori, poeti e artisti.